Villa Palagonia
A Bagheria la dimora barocca famosa per le sue mura popolate da personaggi fantastici e il lussuoso salone degli specchi
A Bagheria, una villa barocca considerata ai tempi del Grand Tour il “luogo più originale che esiste al mondo e famoso in tutta Europa” per le sue caratteristiche mura popolate da centinaia di personaggi fantastici e un magnificente salone da ballo degli specchi.
Situata nel centro di Bagheria, comune della provincia di Palermo, detto anche “la città delle ville”, Villa Palagonia divenne famosa già nel ‘700 grazie alla visita di ospiti illustri, tra cui Goethe che la visitò nel 1787 e ne scrisse nel suo celebre Viaggio in Italia.
Tanti altri furono gli artisti influenzati dalla sua bellezza ed eccentricità, come Salvador Dalì e Renato Guttuso che abitava lì vicino ed era solito andarci a giocare.
Specchiati in quei cristalli e nell’istessa magnificenza singolar contempla di fralezza mortal l’immago espressa. (Scritta all’entrata del salone della villa)
La sua costruzione ebbe inizio nel 1715 per volere di Don Ferdinando Gravina e Crujllas, IV principe di Palagonia, pari del regno, cavaliere del Toson d’oro, prestigiosa onorificenza dei re di Spagna, e venne incaricato il frate domenicano Tommaso Maria Napoli, architetto coadiuvatore del Senato di Palermo con l’aiuto dell’architetto siciliano Agatino Daidone.
Nel 1749, sarà il nipote Francesco Ferdinando Gravina e Alliata, VI principe di Palagonia, a modificare ulteriormente Villa Palagonia aggiungendo le decorazioni e gli arredi interni ed esterni che hanno fatto conoscere nel mondo la sua residenza di Bagheria quale la “Villa dei Mostri“.
Le mura esterne ed i corpi bassi sono, infatti, decorati con statue in “pietra tufacea d’Aspra”, raffiguranti animali fantastici, figure antropomorfe, statue di dame e cavalieri, musicisti e caricature varie e da un particolare scalone a doppia rampa, sotto il fastoso principesco stemma della famiglia Gravina.
Al piano nobile, si accede da un vestibolo ellittico fatto affrescare con scene raffiguranti le fatiche di Ercole, in omaggio al nuovo gusto di fine settecento, da Salvatore Gravina, successore del fratellastro Francesco Ferdinando II.
Alla sua destra troviamo la celebre “Galleria o Sala degli specchi“, con il soffitto interamente ricoperto da specchi, con dipinti raffiguranti una balaustra con sovrastante cielo e fantastici uccelli. Le pareti di questa grande sala sono adornate con finissimi marmi, con vetri colorati e da altorilievi marmorei rappresentanti il fondatore della villa e il nipote committente dei “mostri” con le rispettive mogli, antenati di casa Gravina e di illustri personalità delle case regnanti d’Europa.
Dalla sala ovale d’ingresso si giunge anche negli appartamenti privati della villa, oggi visitabili solo con percorsi guidati, che sono costituiti da una serie di sale poste in “enfilade”.
Nel 1885 la villa fu acquistata dalla famiglia Castronovo che ancora oggi, grazie ai suoi eredi, rende possibile la visita ad uno dei più straordinari monumenti della civiltà barocca europea.
Il segreto
Nonostante le tante leggende sul suo conto, Francesco Ferdinando Gravina e Alliata fu un uomo abile che ricoprì vari incarichi istituzionali di prestigio. Pertanto, le curiose decorazioni della villa pare si debbano devono a una colta e precisa matrice alchemica tipica del XVIII secolo con varie simbologie, come per esempio la ricerca dell’armonia partendo dalla musica (Nigredo) sino alla materia (Rubedo).
Info utili
Villa Palagonia
Piazza Garibaldi 3
90011 Bagheria, Palermo
Tel. +39 091 932088
Entrata: 6 euro