Villa Cattolica Museo Guttuso
A Bagheria il museo di Renato Guttuso e la sua tomba monumentale che si fonde all’orizzonte con il blu del mare
A Bagheria, la splendida residenza barocca Villa Cattolica ospita i capolavori donati da Renato Guttuso, vissuto poco distante, e la sua tomba monumentale, una scultura in raro marmo brasiliano Azul Macaubas azzurro che si fonde all’orizzonte con il blu del mare.
Bagheria è un comune della provincia di Palermo, detto anche “la Città delle Ville” per le numerose e meravigliose residenze barocche visitabili, tra cui, una delle più scenografiche, è Villa Cattolica. Dal 1973, in seguito al lascito delle sue opere più significative, essa ospita i capolavori di Renato Guttuso donati dal maestro alla sua città natale.
Aldo Renato Guttuso, nato a Bagheria nel 1911, e tra i più importanti artisti del XX secolo, da giovane abitava in una casa vicino alle ville Valguarnera e Palagonia, dalle quali fu anche influenzato nelle sue opere, ritraendo dei loro particolari in quadri successivi.
La pittura è il mio mestiere. Vorrei arrivare alla totale libertà in arte, libertà che, come nella vita, consiste nella verità. (Renato Guttuso, 1957)
Villa Cattolica divenne proprietà, nel 1736, del principe di Cattolica Eraclea Francesco Bonanno per farne una residenza estiva e venne restaurata in stile barocco in una forma quadrangolare con due esedre parallele, scalone barocco a doppia rampa e un’ampia terrazza panoramica con loggiato sottostante.
Nel 1948 viene acquistata dalla famiglia Scaduto e destinata ad abitazione e sede di uno stabilimento per la produzione di conserve alimentari, business interrotto durante la Seconda Guerra Mondiale, a cui è seguito l’oblio ed in seguito la donazione del maestro Renato Guttuso che ha trasformato Villa Cattolica nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bagheria.
Qui sono conservati i più grandi capolavori di Renato Guttuso, dalle opere con motivi siciliani, quali i rigogliosi limoneti, l’ulivo saraceno, il Palinuro, tra mito e solitudine isolana, alle figure femminili, come la serie di dipinti in cui ritrasse Marta Marzotto, sua musa ispiratrice e modella prediletta per lunghi anni.
Oltre alla produzione di Guttuso, il Museo ospita anche opere di artisti del XX secolo quali, fra gli altri, Mario Bardi, Mario Schifano, Cagli, Onofrio Tomaselli, Silvestre Cuffaro, Domenico Quattrociocchi, Pina Calì, Vincenzo Gennaro e Giuseppe Pellitteri, Mimmo Pintacuda, Giuseppe Tornatore, Arrigo Musti e Domenico Pellegrino.
Villa Cattolica dispone anche di una sezione etnografica nella quale sono esposti diversi carretti siciliani finemente scolpiti e istoriati e di una ricca sezione dedicata ai manifesti cinematografici, donazione di Filippo Lo Medico, storico proprietario di cinema a Bagheria e appassionato collezionista di locandine.
Come da desiderio di Guttuso, la sua tomba monumentale venne affidata all’artista scultore e amico Giacomo Manzù che ha scelto un raro marmo dal Brasile, l’Azul Macaubas dalle vibranti tonalità di azzurro, con cui ha realizzato un grande sarcofago a parallelepipedo su cui poggiano in volo quattro colombe in bronzo dorato, che si staglia contro l’azzurro mare dell’Aspra. Una vista meravigliosa dalle finestre della Villa del primo piano.
Le opere di renato Guttuso esposte sono coperte da diritto d’autore, per vederle si può consultare il suo Archivio Ufficiale.
Il segreto
Il complesso monumentale dalla seconda metà dell’Ottocento fu adibito a ricovero durante un’epidemia di colera e, successivamente, a caserma per le truppe borboniche di stanza a Bagheria.
Info utili
Villa Cattolica – Museo Guttuso
Via Ramacca 9 (SS 113)
90011 Bagheria, Palermo
Tel. +39 366 8035918
Ingresso: intero 6 euro